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Paranoia in Society and History. A Lecture by Prof. Luigi Zoja. London UK

ic,In collaboration with the Society of Analytical Psychology.

Chair: Martin Schmidt

After experiencing September 11 in New York, I started studying paranoia as a collective phenomenon. Among mental illness, only paranoia can literally make history, as it did through Hitler and Stalin. Paranoia can take hold of events directly because, unlike the rest of psychopathology, it is contagious. Its dynamics can be self-replicating, devouring entire societies. A leader can foster paranoia, but then lose control of the phenomenon. Once infected, the collective madness acquires an autonomous life. Its basic archetypal pattern consists on finding scapegoats and projecting all personal or collective shadow contents on to it. As such it tends to repeat itself in very different epochs and countries.

Masquerading behind false logic, paranoia is fatally attractive, far more seductive than any political, religious, or ideological discourse, and looks for victims. Paranoia relied on “spokesmen” but with modern mass communication and simplification, it can easily be multiplied at low cost, endowing collective aggressiveness with an amplifying self-feeding power.
My talk looks at the use and misuse of paranoia throughout Western history from Ajax to Trump. I reflect upon paranoia through psychopathology, history and literature to better understand its power over the individual and society. Through a combination of circumstances, leaders, history and the power of social media this task is very timely and necessary .

This event will be held in English.

Paranoia e storia: uno sguardo psicologico e culturale ai conflitti dell’Occidente

Luigi Zoja interverrà ai “Seminari internazionali” di Psicoterapia e Scienze Umane con una relazione dal titolo “Paranoia e storia: uno sguardo psicologico e culturale ai conflitti dell’Occidente”.

La conferenza percorre la storia della paranoia, ma soprattutto la paranoia nella storia. Le statistiche dicono che, come forma di disturbo mentale, la paranoia ha poca importanza. Altri forme di patologia possono essere ben più presenti, come i disturbi alimentari nella vita di oggi. Solo la paranoia, però, è capace di fare la storia: basta pensare al secolo XX e ad Hitler e Stalin. Essa incide direttamente sugli eventi collettivi perché – di nuovo a differenza delle altre psicopatologie – è psichicamente infettiva: se io sospetto di un altro, i miei comportamenti gradualmente inducono anche l’altro a sospettare di me. Le dinamiche paranoiche si alimentano da sole. Per giunta, la paranoia contagia non solo gli individui ma, con particolare facilità, le masse intere. Essa è dotata di una rigidità e circolarità argomentativa mascherata da falsa logica, che inganna facilmente le menti più semplici: va dritta al suo scopo distruttivo e la sua impazienza seduce l’uomo comune ben più dei veri discorsi politici, religiosi o ideologici. Un tempo, essa si affidava alle “voci”. Oggi possono favorirla le semplificazioni della comunicazione di massa.

La conferenza ricostruirà argomenti paranoici emblematici nella storia, da Caino a Bush junior. Si apre con l’analisi della paranoia di Aiace nel dramma di Sofocle e chiude con la discussione di quella shakespeariana di Otello.