Un incendio per un cuore di Paglia. Festivaletteratura di Mantova

Nella tesi Dissertazione medica sulla nostalgia, presentata a Basilea nel 1688 dallo studente di medicina Johannes Hofer, apparve per la prima volta il termine che ancora oggi indica il rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari. Una parola moderna per un sentimento antico e obliquo, che passa da Ulisse a Proust e tocca da sempre i cuori di esuli e migranti. Sul suo passaggio da malattia a sentimento, a partire dall’Europa ottocentesca, si confrontano Antonio Prete (Nostalgia – Storia di un sentimento) e Luigi Zoja (Nella mente di un terrorista), studiando la rappresentazione nel linguaggio poetico e l’evoluzione clinica e letteraria di una “melanconia umana resa possibile dalla coscienza del contrasto tra passato e presente”, un concetto dalle mille sfaccettature, nella ricerca di un’ideale e salvifica Itaca, un “ritorno a casa” che possa portare conforto.

Ingresso: 6€

Scatti falsi. Festivaletteratura di Mantova

Non c’è nulla di obiettivo nella fotografia. Gli scatti che hanno contribuito a immortalare alcuni eventi della storia sono spesso dei falsi costruiti ad arte. L’inizio della post-verità, analizzato psicologicamente da Luigi Zoja (Vedere il vero e il falso), insieme a Marco Brioni e Ruggero Ughetti di Frammenti di fotografia.

Ingresso libero.

Una Psiche meno nemica di sé. La filosofia nei luoghi del silenzio

La nostra vita materiale si è arricchita come nessuno aveva saputo profetizzare. Ma, nello stesso periodo, la mente (= psiche) umana si è invece drammaticamente impoverita. In due modi ancora meno previsti. Prima di tutto, gli ideali di progresso e di benessere si sono fatti individuali: nel nostro immaginario, l’altro, lo sconosciuto, da oggetto di curiosità è diventato un soggetto nemico. Le ricerche mostrano però che l’attenzione al prossimo e il comportamento sociale migliorano la condizione non solo dei beneficiati, ma anche a chi li pratica. In secondo luogo, l’attività mentale a cui si dà valore tende a restringersi a ciò che è cosciente, razionale e dotato di funzionalità. Questo significa che il sentimento e l’estetica vengono svalutati perché non hanno un diretto valore commerciale: eppure, contano molto per la qualità della vita. Hanno perso di valore i fattori inconsci più importanti per la mente: la fantasia, che da sempre nutre l’arte; e i sogni, attraverso cui parlavano addirittura le divinità.
Durante il corso verrà mostrato e discusso il film Der Fall Jägerstätter ( Il caso Jägerstätter, 1971 ) di Axel Corti.

 

La violenza sessuale. archetipo, storia e attualità-Filosofi Lungo L’Oglio

I centauri erano esseri mitici, con un corpo metà uomo e metà cavallo. Se i miti descrivono un sogno collettivo, questo racconta una tragedia della identità maschile: come unione sessuale i centauri conoscevano solo lo stupro. Spesso il maschio può soffrire di solitudine perché ha meno capacità di relazione della femmina. Quando è incapace di soluzioni psicologiche risolve il problema con la violenza.

Malgrado la maggiore uguaglianza della condizione femminile, la violenza sessuale non diminuisce. Inoltre, come per i centauri, è spesso una “possessione collettiva”. Mentre lo stupratore individuale sa di commettere un crimine, nel gruppo i sensi di colpa si cancellano.  Spesso addirittura si rovesciano: prova vergogna chi rifiuta di partecipare.

L’identità maschile è scissa in animale (fecondatore) e civile (paternità) molto più di quanto lo sia quella femminile. La sua socializzazione non viene dalla evoluzione. È recente e culturale, quindi più precaria. Con lo sprofondare del patriarcato riemerge la parte “rimossa”: quella animale, simboleggiata dal cavallo.

(in caso di maltempo l’incontro si terrà presso il Garda Forum, via Trieste 62)

 

Il Puer ha cinquant’anni. Ravenna

All’interno del Convegno ICSAT dedicato al Puer, l’aspetto eternamente giovanile della psiche che si terrà a Ravenna nelle giornate del 12 e 13 maggio 2018, Luigi Zoja terrà un intervento dal titolo Il Puer ha cinquant’anni nella mattina di domenica 13.

 

 

 

Cosa spinge tanti giovani verso il fanatismo islamico? Darfo Boario

Incontro con lo psicanalista Luigi Zoja e il giornalista italo-algerino Omar Bellicini
autori del libro “Nella mente di un terrorista” Giulio Einaudi Editore, 2017
Modera l’incontro Carlo Muzzi del Giornale di Brescia

Conosciamo gli slogan, le conseguenze, qualche volta le cause politiche,
ma quali sono le ragioni profonde che spingono migliaia
di giovani a scegliere la strada del terrorismo, rinunciando alla vita?

L’evento fa parte del festival Abbracciamondo 2018
Ingresso libero

Sentire L’altro. Iseo (BS)

“L’impossibile può diventare possibile”, questo il titolo del convegno nazionale per i 40 anni dopo la legge 180.

Al suo interno interverrà Luigi Zoja nella giornata di giovedì 10 maggio sul tema dell’estraneità e vicinanza dell'”altro”.

 

Tutta colpa del ’68? Pavia

All’interno della rassegna Tutta colpa del ’68, Luigi Zoja proporrà una serie di riflessioni sui movimenti degli anni ’60 e ’70 ispirate dal libro La morte del prossimo (Einaudi). Modera Pierangelo Lombardi.

El Padre desde una perspectiva arquetipal

En el marco de la presentación de su libro El Gesto de Héctor, traducido al castellano.

«Héctor se quita el casco, lo pone en el suelo y puede abrazar al niño. Formulando un deseo para el futuro, eleva a su hijo hacia lo alto con los brazos y con el pensamiento. Este gesto será, para siempre, la marca del padre.»

En este gran ensayo (que Taurus publica en edición actualizada), libro referencia internacional sobre la figura paterna, Luigi Zoja, analista junguiano y uno de los más relevantes intelectuales italianos, se ocupa de los orígenes de la figura del padre desde un punto de vista histórico, antropológico y psicológico. El autor lee algunas figuras míticas de la antigüedad clásica -Ulises, Aquiles, Eneas…- como imágenes arquetípicas del padre y modelo de las paradojas a las que este se enfrenta. Zoja nos conduce en una reinterpretación vibrante de la paternidad desde Homero y Virgilio hasta el siglo del cine y el totalitarismo. Ilumina la eterna división de lo masculino entre dos identidades unificadas (hombre/padre), en el corazón de la cuestión de «convertirse en padre», mediante emotivos ejemplos, como el magnífico gesto de Héctor -que, tras quitarse el casco, eleva a su hijo y ruega a los dioses para que este lo supere en fuerza.

 

Actividad libre y gratuita hasta agotar la capacidad de la sala