Ambiente e psicoanalisi. Psicologia e limiti dello sviluppo. Torino

Lo sfruttamento delle risorse della Terra ha conseguenze sempre più allarmanti.
L’uomo sta incontrando limiti allo sviluppo: perché non siamo più capaci di limitare i nostri
bisogni?
Per gli antichi Greci la morale stava nell’osservazione dei limiti, ma proprio i Greci
s’insuperbirono dei loro successi e capovolsero il tabù del limite stesso.
In altre parole, sono riportati a galla miti antichi in forma moderna.
Lo psicoanalista Luigi Zoja affronta gli aspetti psicologici e storici della crisi ambientale insieme ad Angelo Tartaglia e Rajandrea Sethi.

Locandina

Relatore:
Prof. Luigi Zoja
Introduzione:
Prof. Angelo Tartaglia
Moderatore:
Prof. Rajandrea Sethi
Coordinamento: a cura di Tamara Bellone
e Paola Procacci, DIATI.
Interverranno Juan Carlos De Martin, Delegato del Rettore
per la Cultura e la Comunicazione e Sebastiano Foti,
Vice Rettore per la Didattica, promotori del ciclo dei seminari

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Gradita la prenotazione: diati@polito.it

La paura del diverso e una possibilità di contrastarla. Festival della Dignità Umana. Arona

Anche il pensiero più normale è costantemente infiltrato dalla paranoia. Secondo le statistiche, come forma di disturbo mentale essa ha poca importanza.

Mentre altre forme di patologia mentale escludono dalla società, la paranoia può invece aiutare a raggiungere grande potere, indicando al pubblico un capro espiatorio. Basta pensare al secolo XX e a Hitler e Stalin. Da quando esistono i mezzi di comunicazione di massa, essi hanno la grande responsabilità di contrastare questa deformazione, fonte dei peggiori mali, o di accompagnarla. Nel mondo digitale, in teoria la possibilità di raggiungere una informazione completa e obbiettiva è aumentata smisuratamente: nei fatti, purtroppo, è aumentata soprattutto la confusione presso il cittadino medio. Sembra che conoscere personalmente l’altro resti la difesa migliore contro l’odio indiscriminato.

I traumi storici e collettivi. Crollo, sopravvivenza, resilienza. Milano

I traumi storici collettivi ci interrogano sulle motivazioni e sulle
conseguenze delle catastrofi storiche quali genocidi, pulizie etniche,
persecuzioni politiche, guerre, esilii e migrazioni forzate. Questi eventi
continuano attivamente a danneggiare sia le vittime sia i loro discendenti.
Nell’articolazione tra trauma storico, trauma collettivo e trauma
individuale la dimensione collettiva della storia s’intreccia con la
dimensione individuale in cui si manifestano forme di sofferenza psichica
che travalicano l’esperienza personale investendo il piano collettivo e le
generazioni successive.
Il ruolo della memoria, delle ricostruzioni storiche e della
commemorazione hanno un ruolo fondamentale nell’aiutare i
sopravvissuti a ricomporre il vissuto frammentato e le popolazioni colpite
a integrare nell’identità collettiva i traumi subiti nel corso della storia.

CHAIRWOMAN
Alessandra Vergani Psicologa Analista, Psicoterapeuta
Socio CIPA Istituto di Milano e dell’Italia
settentrionale e Socio IAAP
RELATORI
Anna Ferruta Psicoanalista
Membro Ordinario con funzioni di Training SPI e
IPA. Membro del MAB dell’International Journal of
Psychoanalysis. Consulente e supervisore in
équipes psichiatriche e in istituti di ricerca. Ha
insegnato alla Scuola di Specializzazione in
Psichiatria dell’Università di Pavia.
Luigi Zoja Psicologo Analista
Socio CIPA e IAAP
Già Presidente del CIPA e della IAAP e Presidente
del Comitato Etico Internazionale IAAP.
Ha tenuto corsi e conferenze presso università e
altre istituzioni in Italia e all’estero.
Saggista, i suoi libri sono stati tradotti in 16 lingue.

Ritualità del silenzio. PordenoneLegge

Con Simona PediciniAlessandra Rizzi e Luigi Zoja. Presenta Antonella Silvestrini

Ci troviamo in una fase di trasformazione culturale e sociale, in cui la relazione d’aiuto necessaria per i dolenti, di fronte alla condizione del lutto, non trova più una comunità di riferimento, e inoltre vi è l’emergere di esigenze di ritualità privata e laica, accanto a quella tradizionale e religiosa. Quali le prospettive tra ritualità antica e nuovo caring psicologico?

Vedere il vero e il falso. PordenoneLegge

Incontro con Luigi Zoja. Presenta Antonella Silvestrini

La ricostruzione storica dimostra che le foto più famose sono spesso il risultato di artifizi. La nuova tecnica, nata per aiutare il vero, scivola al servizio della propaganda, alleandosi al falso. La parabola della fotografia riassume quindi in icone una degenerazione dei massmedia. Il libro di Zoja discute otto fotografie celebri. Questa rassegna anticipa il problema della post-verità, analizza la psicologia retrostante e offre strumenti per capirla.

Incubi e paure di ieri e di oggi. I Dialoghi di Trani

All’interno della rassegna I Dialoghi di Trani, Luigi Zoja e Pietro Del Soldà converseranno su temi attuali come le paure che ci hanno accompagnato nella storia fino ad oggi.

Luigi Zoja, psicoanalista di fama mondiale, è stato presidente dell’Associazione Internazionale di Psicologia Analitica e ha vinto due Gradiva. Con Einaudi ha pubblicato La morte del prossimo (2009), In difesa della psicoanalisi (2013, con S. Argentieri, S. Bolognini e A. Di Ciaccia) e Nella mente di un terrorista. Conversazione con Omar Bellicini (2017).

Pietro Del Soldà (Venezia, 1973) è autore e conduttore di  “Tutta la città ne parla”, il programma di Rai Radio3 che approfondisce ogni giorno un tema d’attualità. Dottore di ricerca in filosofia all’ Università Ca’ Foscari di Venezia, nel 2007 ha pubblicato Il demone della politica. Rileggendo Platone: dialogo, felicità, giustizia. Insegna al corso di laurea in Editoria e Scrittura dell’Università La Sapienza di Roma. Per Marsilio ha pubblicato Non solo di cose d’amore. Noi, Socrate, e al ricerca della felicità (2018).

Non solo di cose d’amore. I Dialoghi di Trani

Pietrò del Soldà presenterà il suo libro Non solo di cose d’amore. Noi, Socrate, e al ricerca della felicità dialogando con lo psicanalista Luigi Zoja.

Pietro Del Soldà (Venezia, 1973) è autore e conduttore di  “Tutta la città ne parla”, il programma di Rai Radio3 che approfondisce ogni giorno un tema d’attualità. Dottore di ricerca in filosofia all’ Università Ca’ Foscari di Venezia, nel 2007 ha pubblicato Il demone della politica. Rileggendo Platone: dialogo, felicità, giustizia. Insegna al corso di laurea in Editoria e Scrittura dell’Università La Sapienza di Roma. Per Marsilio ha pubblicato Non solo di cose d’amore. Noi, Socrate, e al ricerca della felicità (2018).

Luigi Zoja, psicoanalista di fama mondiale, è stato presidente dell’Associazione Internazionale di Psicologia Analitica e ha vinto due Gradiva. Con Einaudi ha pubblicato La morte del prossimo (2009), In difesa della psicoanalisi (2013, con S. Argentieri, S. Bolognini e A. Di Ciaccia) e Nella mente di un terrorista. Conversazione con Omar Bellicini (2017).

Un incendio per un cuore di Paglia. Festivaletteratura di Mantova

Nella tesi Dissertazione medica sulla nostalgia, presentata a Basilea nel 1688 dallo studente di medicina Johannes Hofer, apparve per la prima volta il termine che ancora oggi indica il rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari. Una parola moderna per un sentimento antico e obliquo, che passa da Ulisse a Proust e tocca da sempre i cuori di esuli e migranti. Sul suo passaggio da malattia a sentimento, a partire dall’Europa ottocentesca, si confrontano Antonio Prete (Nostalgia – Storia di un sentimento) e Luigi Zoja (Nella mente di un terrorista), studiando la rappresentazione nel linguaggio poetico e l’evoluzione clinica e letteraria di una “melanconia umana resa possibile dalla coscienza del contrasto tra passato e presente”, un concetto dalle mille sfaccettature, nella ricerca di un’ideale e salvifica Itaca, un “ritorno a casa” che possa portare conforto.

Ingresso: 6€

Scatti falsi. Festivaletteratura di Mantova

Non c’è nulla di obiettivo nella fotografia. Gli scatti che hanno contribuito a immortalare alcuni eventi della storia sono spesso dei falsi costruiti ad arte. L’inizio della post-verità, analizzato psicologicamente da Luigi Zoja (Vedere il vero e il falso), insieme a Marco Brioni e Ruggero Ughetti di Frammenti di fotografia.

Ingresso libero.

Una Psiche meno nemica di sé. La filosofia nei luoghi del silenzio

La nostra vita materiale si è arricchita come nessuno aveva saputo profetizzare. Ma, nello stesso periodo, la mente (= psiche) umana si è invece drammaticamente impoverita. In due modi ancora meno previsti. Prima di tutto, gli ideali di progresso e di benessere si sono fatti individuali: nel nostro immaginario, l’altro, lo sconosciuto, da oggetto di curiosità è diventato un soggetto nemico. Le ricerche mostrano però che l’attenzione al prossimo e il comportamento sociale migliorano la condizione non solo dei beneficiati, ma anche a chi li pratica. In secondo luogo, l’attività mentale a cui si dà valore tende a restringersi a ciò che è cosciente, razionale e dotato di funzionalità. Questo significa che il sentimento e l’estetica vengono svalutati perché non hanno un diretto valore commerciale: eppure, contano molto per la qualità della vita. Hanno perso di valore i fattori inconsci più importanti per la mente: la fantasia, che da sempre nutre l’arte; e i sogni, attraverso cui parlavano addirittura le divinità.
Durante il corso verrà mostrato e discusso il film Der Fall Jägerstätter ( Il caso Jägerstätter, 1971 ) di Axel Corti.