Raccontarsela. La narrazione fra memoria e rimozione. Milano

In occasione della ricorrenza della Giornata della Memoria, la Fondazione Feltrinelli ospiterà una serata di incontri sul tema.

Alle 18:30 ci sarà l’incontro pubblico tra il giornalista e scrittore Paolo Rumiz e lo psicanalista e scrittore Luigi Zoja. Modera David Bidussa. In collaborazione con Ariele, Associazione Italiana di Psicosocioanalisi.

A seguire alle 20:30 in Sala Polifunzionale l’anteprima nazionale Il silenzio del mare di Vercos a cura di Raffaele Esposito.

Inventare una nuova prossimità. La città del noi. Padova

All’interno del convegno La città del noi. Una proposta per Padova: rinsaldare il tessuto delle relazioni (La città che non si strappa. Laboratori d’arte – Comunità di Sant’Egidio) discuteranno Monsignor Vincenzo Paglia – Arcivescovo, presidente della Pontificia Accademia per la vita e Luigi Zoja – Psicoanalista e scrittore sul tema di una nuova prossimità nelle relazioni.

 

Dialoghi Intorno al Teatro: Il Padre, aspetti storici, sociali, psicologici. Cremona

Riflettere, approfondire, confrontarsi: con queste intenzioni e grazie alla consolidata intesa – nata nel 2015 – fra il Ponchielli e Assessorato alla Trasparenza, alla Vivibilità Sociale, alle Pari Opportunità, Ufficio Comunicazione dell’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale, Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati e Ufficio della Consigliera Provinciale di Parità della Provincia di Cremona, è nata la “rinnovata” sesta edizione dei Dialoghi intorno al Teatro. Quattro appuntamenti con professionisti ed esperti per entrare nel vivo delle tematiche che legano alcuni degli spettacoli in cartellone nella stagione di Prosa 2017/2018. Si affronteranno le molteplici forme di genitorialità, le trasformazioni della famiglia e in particolare della figura paterna, sulla scia dei testi di Antonio Latella (Pinocchio), Tindaro Granata (Geppetto e Geppetto) e Antonio Tarantino (Stabat Mater). Si parlerà anche di fisica – declinata nella moderna tecnologia – e il rapporto, controllato o incontrollato, che il nostro vivere ha con essa; argomento cardine di Le avventure di Numero Primo di Marco Paolini e Copenaghen di Michael Frayn. Oltre agli incontri, La bottega del caffè, classico del teatro goldoniano, sarà parte integrante delle proposte presentate all’interno del progetto di prevenzione al gioco d’azzardo, Gioco Sapiens, promosso da Regione Lombardia e coordinato dal Comune di Cremona, il cui programma prevede azioni di informazione e formazione per contrastare quella che ormai è diventata una grave e dilagante patologia.

Nella mente di un terrorista. Festival della Criminologia di Genova

La criminologia è una scienza multidisciplinare che studia l’origine, la prevenzione, il controllo, l’investigazione e le conseguenze dei comportamenti criminali, sia a livello individuale sia sociale.
Forte del successo della due edizioni torinesi (la prima nel 2016), il Festival della Criminologia si sposta anche a Genova, sabato 13 gennaio e domenica 14 gennaio. Due giornate di incontri, nelle prestigiose sale di Palazzo Ducale, immaginati per coinvolgere
un target transgenerazionale ed eterogeneo interessato alla sfera dei fenomeni criminali: eventi per professionisti e studiosi al mattino, incontri per appassionati e curiosi il pomeriggio e la sera.
Questa prima edizione ligure comprenderà lezioni magistrali di criminologia e psichiatria forense, incontri con esperti su noti fatti di sangue genovesi, appuntamenti di letteratura gialla e noir, spettacoli a tema, laboratori interattivi e mostre, una delle quali realizzata in collaborazione con l’archivio de Il Secolo XIX: un viaggio nelle immagini che hanno
fatto la storia della nera in Liguria.
La manifestazione, organizzata dall’associazione torinese No Crime in collaborazione con Il Secolo XIX, ha come obiettivo la creazione di un canale d’attenzione sui nuovi scenari della ricerca del crimine.

Sabato 13 gennaio all’interno della manifestazione, si terrà l’incontro tra Maurizio Molinari (direttore La Stampa) e gli autori del volume edito da Einaudi Nella mente di un terrorista: Luigi Zoja (psicoanalista, scrittore Einaudi e Bollati Boringhieri) e Omar Bellicini (esperto comunicazione Arma Carabinieri, scrittore Einaudi).

 

La morte del prossimo: eccesso di virtualità. Rimini

All’interno della nona edizione di Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri curata da Oriana Maroni per la Biblioteca Gambalunga di Rimini, con la collaborazione dell’Ufficio scolastico di Rimini, il contributo di Gruppo SGR e il sostegno di IBC, si terrà anche un incontro con Luigi Zoja.

“Per millenni, un doppio comandamento ha retto la morale ebraico-cristiana: ama Dio e ama il prossimo tuo come te stesso. Alla fine dell’Ottocento, Nietzsche ha annunciato: Dio è morto. Passato anche il Novecento, non è tempo di dire quel che tutti vediamo? È morto anche il prossimo. Abbiamo perso anche la seconda parte del comandamento perché abbiamo dimenticato che – tanto in ebraico nel Levitico, quanto in greco nei Vangeli – prossimo significava una cosa molto semplice: il tuo vicino, quello che vedi, senti, puoi toccare. Da una parte il rapporto col prossimo scompare sotto l’assalto dell’individualismo e nell’anonimato della società di massa; dall’altra la tecnologia ci regala sempre nuove occasioni di comunicazione coi lontani, sottraendoci il tempo e le energie che dedicavamo ai vicini”.

Ingresso libero e gratuito.

La violenza sessuale. Aspetti collettivi e individuali, arcaici e contemporanei. Caffè Letterario: esperimenti per una nuova cultura. Busto Arsizio

Il tema della stagione sarà l’identità e la frase di Lanza che ci accompagnerà sarà: “L’identità si pone nello spazio della reciprocità relazionale.”
Il tema dell’identità, come già osservava Levi-Strauss, antropologo, psicologo e filosofo francese, “si situa al punto di confluenza non di due semplicemente ma di più strade insieme. Interessa praticamente tutte le discipline” (Levi-Strauss, 1986)
Anche il sociologo Bauman, che si è occupato di problematiche identitarie nell’epoca della globalizzazione, ha affermato che l’identità è “qualcosa che va inventato piuttosto che scoperto”, un puzzle che ciascun individuo compone, un puzzle senza certezze perché per l’identità non esiste un disegno definito e definitivo a cui tendere. In materia di identità, sosteneva Bauman, “fai esperimenti con ciò che hai” (Bauman, 2003).
L’identità richiama, inoltre, l’idea di uguaglianza e contemporaneamente di differenza, è un’entità in continuo divenire ed ha una natura sociale.
Condividiamo l’opinione di Francesco Remotti, antropologo torinese, secondo cui l’identità è un processo che si sviluppa nella relazione con altri membri della società, nel contesto culturale in cui ognuno vive, per cui “l’identità è fatta di alterità” (Remotti, 2001).

L’incontro con Luigi Zoja, all’interno di questa rassegna, indagherà sugli aspetti individuali e collettivi nell’ambito delle manifestazioni di violenza sessuale.

Bookcity Milano: Chi sono i terroristi?

Con Marco Belpoliti, Luigi Zoja e Omar Bellicini, Nicole Janigro

Chi sono i terroristi? Marco Belpoliti, Luigi Zoja e Omar Bellicini cercheranno di entrare nei pensieri degli attentatori suicidi, di esplorare le ragioni irrazionali che li spingono a morire per una causa che appare incomprensibile in palese contrasto con i valori del mondo contemporaneo.

Bookcity Milano: Tutto il bene dei classici. Vi racconto il libro che mi ha cambiato il mondo

Con Annarita Briganti, Federica Fracassi, Helena Janeczek, Andrea Kerbaker, Roberto Mussapi,Giuseppe Lupo, Simone Regazzoni, Alberto Rollo, Andrée Ruth Shammah, Hans Tuzzi, Alessandro Zaccuri, Luigi Zoja

Può un libro, ancora, cambiare il mondo?
Alessandro Zaccuri ci crede, e ci racconta come. I testimoni – scrittori, teatranti, pensatori – parlano del classico che per loro ha significato in forme e modi imprevedibili questa possibilità.

Maratona di classici raccontati brevemente da scrittori, giornalisti e testimonial.
Possibilità di partecipare donando generi alimentari ai bisognosi.

Festival di criminologia di Torino

Luigi Zoja, psicoanalista, pubblica per Einaudi e Bollati Boringhieri discuterà con Omar Bellicini, esperto di comunicazione per l’arma dei Carabinieri, della psicologia del terrorismo oggi.

Nella mente di un terrorista. Incontro con Luigi Zoja e Omar Bellicini

Il radicalismo islamista, nei suoi aspetti individuali e collettivi, è una forma di nevrosi. La riflessione psicoanalitica può dunque essere una chiave essenziale per comprendere questo fenomeno scottante del nostro tempo.

L’Isis, fondata nel 2014, definisce un fenomeno ma anche un’organizzazione. Ne abbiamo appreso gli slogan, le conseguenze, di rado le cause geopolitiche, mai le ragioni profonde che spingono migliaia di giovani ad aderire alla lotta armata, rinunciando alla vita. Questo libro racconta i loro perché, finora sorprendentemente trascurati. E lo fa attraverso l’incontro con una teoria dell’inconscio che ha approfondito, piú di altre, il rapporto tra la società e le scelte individuali: la psicologia analitica di Carl Gustav Jung, una scuola di pensiero tra le piú significative del Novecento. Un insegnamento che parte da un presupposto: nessun uomo è un’isola. Luigi Zoja è un’autorità internazionale nel campo della psicoanalisi junghiana. In questo volume, a colloquio con Omar Bellicini, redattore italo- algerino con un’esperienza di vita divisa tra le due sponde del Mediterraneo, ci porta a comprendere i motivi profondi che sono alla radice dell’odierna violenza islamista.

Organizzato dall’associazione culturale Diesis in collaborazione con Coop Lombardia